Studio Fisioterapico Innocenti Tiziano

LE MANIPOLAZIONI VERTEBRALI: COSA CI DICE LA SCIENZA?

LE MANIPOLAZIONI VERTEBRALI: COSA CI DICE LA SCIENZA?

LE MANIPOLAZIONI VERTEBRALI: COSA CI DICE LA SCIENZA?

La recente dichiarazione di Andrea Vianello giornalista RAI, che si è sottoposto a trattamenti di natura osteopatica (professione NON sanitaria) a seguito dei quali sostiene di aver avuto un ictus, ha sollevato alcuni dubbi ed alcune paure nelle persone circa le manipolazioni vertebrali.

Dal momento che è bene parlare solo se si è informati (e formati) per farlo, proviamo a fare chiarezza sulle manipolazioni vertebrali.


COSA SI INTENDE PER MANIPOLAZIONE VERTEBRALE?

La manipolazione vertebrale ad alta velocità (che produce un “pop” udibile dal paziente e dal fisioterapista) è una tecnica che viene spesso utilizzata per migliorare la mobilità e ridurre il dolore cervicale, toracico o lombare. Capita peró un po’ troppo spesso che al paziente venga detto che questa manovra provoca un miglioramento (spesso istantaneo) poiché lo “scrocchio” riposiziona vertebre mal allineate.

L’efficacia della manipolazione ad alta velocità è da ricondurre a stimoli cerebrali, che producono (tra gli altri) un effetto neurofisiologico di modulazione del dolore e riduzione della “rigidità” muscolare.
Niente si riallinea nè si riposiziona, lo “scrocchio” udibile è riconducibile ad un effetto cavitazione, grazie al quale nel movimento veloce impresso dal fisioterapista, alcune particelle aeriformi contenute nell’articolazione tendono a formare una bolla che collassando emette un “clic”. In questo articolo che ho scritto ormai due anni fa, potete approfondire il falso mito della sublussazione vertebrale.


LA MANIPOLAZIONE È UNA TECNICA SICURA?

Da un punto di vista di sicurezza, la tecnica non è più rischiosa di qualsiasi altra procedura, dal massaggio, alla mobilizzazione. 
Diventa pericolosa nei casi in cui viene applicata a quei pazienti che hanno delle controindicazioni (osteoporosi, trattamenti prolungati con corticosteroidi, ecc) oppure a quei pazienti il cui dolore cervicale può essere sintomo di patologia di altra natura (come, appunto, patologia vascolare).
La tecnica non è quindi rischiosa in sè, ma può diventarlo se il professionista che la eroga non è adeguatamente formato a riconoscere quadri con sintomi sospetti.


CHI PUÒ UTILIZZARE LE MANIPOLAZIONI?

La tecnica, come tante altre in ambito riabilitativo, può essere utilizzata da professionisti sanitari e medici, regolarmente abilitati all’esercizio della professione e specializzati in ambito muscolo-scheletrico.
Per sapere se il professionista è regolarmente iscritto all’Ordine, il paziente può collegarsi al sito dell’Ordine e ricercare indicando prima il Cognome poi il Nome, l’iscrizione del professionista sanitario.


COSA CI DICE LA SCIENZA RIGUARDO LE MANIPOLAZIONI VERTEBRALI?

Le evidenze scientifiche a nostra disposizione ci dicono che avviene un evento avverso per milione di pazienti trattati con manipolazione spinale, se invece guardiamo ad esempio i FANS (farmaci antinfiammatori) la scienza ci dice che il loro utilizzo è correlato ad un rischio fino a 4 eventi avversi (come la morte) su 10mila pazienti trattati.

Pertanto non è la tecnica ad essere pericolosa, ma l’applicazione della stessa in pazienti che non sono stati valutati adeguatamente e che potevano nascondere problematiche che un professionista adeguatamente formato avrebbe saputo individuare e indirizzare al medico.