Studio Fisioterapico Innocenti Tiziano

L’USO DEL GHIACCIO IN RIABILITAZIONE: reale efficacia o comune routine?

L’USO DEL GHIACCIO IN RIABILITAZIONE: reale efficacia o comune routine?

L’USO DEL GHIACCIO IN RIABILITAZIONE: reale efficacia o comune routine?

 

Probabilmente è la pratica clinica più usata (e abusata). Quanti almeno una volta nella vita si sono sentiti dire, dopo un trauma, “metti il ghiaccio”, quasi come se fosse una soluzione salva vita? Tanti, troppi forse.

Nel pensiero comune, il ghiaccio viene utilizzato per ridurre il dolore e limitare il gonfiore causato dai più comuni infortuni muscolari (distorsioni di caviglia, di ginocchio ecc), ma viene spesso consigliato anche in presenza di condizioni dolore atraumatiche (artrosi, mal di schiena) e post-operatorie (protesi di anca, ginocchio ecc..).  

Ma cosa ci dice la scienza a proposito della crioterapia?

 

MECCANISMO D’EFFETTO

Il pressuposto neurofisiologico su cui si basa l’impiego del ghiaccio, risiede dietro la diminuzione della temperatura cutanea e muscolare che provoca una riduzione del flusso sanguigno locale come conseguenza di una vasocostrizione riflessa, ad opera del sistema nervoso simpatico1
Questo, secondo alcuni autori, viene accompagnato ad una riduzione dell’edema e ad un rilascio più lento di cellule infiammatorie2, 3.

 

 

Ma tutto questo, è clinicamente rilevante? Il ghiaccio davvero è così importante nell’iter riabilitativo?

Negli anni sono stati pubblicati numerosi studi scientifici, spesso con risultati contrastanti. Ma cosa ci dice realmente la scienza?

 

GHIACCIO E PROTESI DI GINOCCHIO

Nel 2012 è stata pubblicata una revisione della Cochrane Collaboration (che garantisce il massimo della qualità metodologica nella costruzione di questo tipo di studi) che conlude che i benefici derivanti dall’utilizzo del ghiaccio (in termini di perdita di sangue, dolore e mobilità) sono troppo piccoli per giustificarne il suo utilizzo. Inoltre, la qualità delle evidenze scientifiche a supporto è molto bassa.
Il beneficio (in termini di riduzione di dolore) dell’utilizzo del ghiaccio è durato solo 3 giorni dopo l’intervento.

 

 

GHIACCIO E MAL DI SCHIENA

Un altra revisione Cochrane ci viene in aiuto: ad oggi, sono pochi gli studi primari che abbiano indagato l’efficacia dell’utilizzo del ghiaccio nella gestione del mal di schiena, ed i pochi studi presenti sono così metodologicamente mal condotti che non consentono di giungere a risultati tangibili.

Molti altri interventi, come l’esercizio e l’attività fisica in generale, possono aiutarti con questo tipo di disordine muscolo-scheletrico.

 

GHIACCIO E DOLENZIA MUSCOLARE

La dolenzia muscolare (o DOMS – Delayed Onset Muscle Soreness) è quel fenomeno di dolore/affaticamento muscolare che insorge dopo un’attività intensa (si pensi alla sensazione che si prova quando viene fatta una lunga corsa dopo un periodo di inattività) e che spesso erroneamente viene definito “acido lattico”.

Spesso viene consigliato l’utilizzo del ghiaccio per ridurre il dolore ed acceleare il recupero: una recente revisione Cochrane dimostra addirittura come l’impiego di aria fredda secca a -100°C (whole-body cryotherapy) non sia supportato da alcuna evidenza scientifica, e che quelle ad oggi esistenti sono spesso di opinioni contrastanti.

Gli studi non hanno infatti trovati differenze di efficacia tra il ghiaccio ed altri interventi, tra cui il riposo assoluto.

 

 

DISTORSIONE DI CAVIGLIA: IL GHIACCIO È UTILE?

Anche dopo una distorsione di caviglia viene spesso consigliato l’utilizzo di impacchi a base di ghiaccio, con l’obiettivo di ridurre edema e gonfiore.

Le linee guida per la distorsione di caviglia, ci dicono che il ghiaccio può essere utile in fase acuta, ma che la sua efficacia non è chiara. Anche gli studi che hanno tentato di definirne la posologia (applicato in modo continuo, intermittente) riportano risultati contrastanti; inoltre l’utilizzo del solo ghiaccio come trattamento, non sembra ridurre il gonfiore rispetto ad altri interventi (esercizio/terapia manuale).

 

 

Concludendo, in letteratura sembra ci sia un trend di evidenze parzialmente favorevoli all’utilizzo del ghiaccio per ridurre il dolore nel breve termine, ma non per ridurre il gonfiore o migliorare la funzionalità nei più comuni disordini muscolo-scheletrici.

 


Bibliografia:

  1. Paine R. Rehabilitation and therapeutic modalities. Language of exercise and rehabilitation. In DeLee JC, Drez D, Miller MD, editors. DeLee and Drez’s Orthopaedic Sports Medicine Principles and Practice. 3rd edition. Elsevier; Philadelphia, PA: 2010. p 221–331.
  2. Deal DN, Tipton J, Rosencrance E, Curl WW, Smith TL. Ice reduces edema. A study of microvascular permeability in rats. J Bone Joint Surg Am 2002;84:A:1573–8.
  3. Schaser KD, Vollmar B, Menger MD, et al. In vivo analysis of microcirculation following closed soft-tissue injury. J Orthop Res 1999;17:678–85.