Studio Fisioterapico Innocenti Tiziano

LASER, TECAR ED ULTRASUONI: una moda nel trattamento del mal di schiena o sono realmente utili?

LASER, TECAR ED ULTRASUONI: una moda nel trattamento del mal di schiena o sono realmente utili?

LASER, TECAR ED ULTRASUONI: una moda nel trattamento del mal di schiena o sono realmente utili?

Che cosa è il Low Back Pain (LBP)?

Il LBP è il più frequente tipo di dolore muscoloscheletrico: la sua prevalenza annuale varia dal 33% al 65%, mentre si stima che l’84% delle persone soffrono di almeno un episodio di mal di schiena nel corso della loro vita ed in particolare il LBP cronico è diventato un enorme problema sia sanitario che socio-economico1, in quanto rappresenta la prima causa di assenteismo dal luogo di lavoro ed il principale motivo di accesso alle cure dei professionisti sanitari2.

Il low back pain (o mal di schiena) acuto è definito come dolore e/o limitazione funzionale con una durata inferiore alle 4 settimane3; il LBP subacuto si presenta con la stessa sintomatologia la cui durata si prolunga oltre le 4 settimane fino a 3 mesi; se i sintomi si protraggono oltre tale termine, si parla di LBP cronico, mentre viene definito ricorrente qualora si manifestino episodi acuti di durata minore alle 4 settimane e si ripresentano dopo un periodo di benessere3. Gli obiettivi principali nel trattamento del LBP sono il ritorno del paziente al livello di funzionalità e partecipazione desiderato e la prevenzione di ricorrenze e cronicità4

 

Ad oggi sempre più spesso vengono proposti al paziente cicli e cicli di terapia fisica (laser, tecar, ultrasuoni, tens): ma siamo sicuri che siano efficaci e che il loro utilizzo sia fatto in scienza e coscienza (e non per aumentare il fatturato)?


LA LASERTERAPIA

La laser-terapia (LT) è frequentemente usata da molti fisioterapisti come una tipologia di intervento nel trattamento dei disordini muscolo-scheletrici, tra i quali il mal di schiena5, 6.
Essa funziona grazie ad una fonte che genera luce a singola lunghezza d’onda, senza emettere calore, suoni o vibrazioni: invece di produrre un effetto termico, la LT agisce stimolando a livello cellulare una reazione di tipo fotochimico, chiamata biostimolazione7, 8; questa si ritiene che possa influire in modo positivo sulla funzione dei fibroblasti accelerando la riparazione tissutale9 e riducendo la sintesi di prostaglandine, che sono mediatori dell’infiammazione10.

Ma quali evidenze ci sono a supporto del suo impiego nel management del LBP?

Nel 2011 è stata pubblicata una revisione sistematica Cochrane11 con lo scopo di indagare l’efficacia dell’utilizzo della LT nel LBP aspecifico: il campione incluso nei vari studi era eterogeneo così come differenze importanti sono state rilevate nella posologia del trattamento, nella sua durata e nelle misure di outcome.
Gli autori concludono che confrontando la LT con una trattamento sham, questa migliora il dolore e il livello di disabilità in pazienti con LBP sub-acuto e cronico; quando invece questa è aggiunta all’esercizo e comparata con il solo esercizio terapeutico, non vengono mostrati significativi miglioramenti tra i gruppi di studio in termini di dolore e disabilità.


GLI ULTRASUONI

Gli ultrasuoni vengono spesso impiegati dai fisioterapisti nel trattamento del mal di schiena e sono uno dei più usati mezzi di terapia fisica nella pratica clinica.
Il funzionamento è basato sulla penetrazione degli stessi nel tessuto, trasmettendo calore in profondità: si ritiene che ciò può aumentare il metabolismo tissutale locale e la circolazione sanguigna, la flessibilità del tessuto connettivo e accelerare la rigenerazione cellulare, riducendo potenzialmente il dolore, stifness e aumentando la mobilità12.

 Sebbene numerose linee guida per il trattamento del mal di schiena1, 13, 14 non raccomandano l’impiego di questo mezzo fisico nella pratica clinica, gli ultrasuoni sono comunemente usati nella gestione di pazienti lombalgici. 

La letteratura in questo si è espressa in modo abbondante e l’argomento è stato ampiamente indagato: un’altra recente revisione Cochrane15 ha riportato che esistono evidenze di basso livello riguardo l’efficacia a breve e lungo termine degli ultrasuoni nella riduzione del dolore lombare.

Emerge inoltre che nella maggior parte degli studi analizzati gli ultrasuoni venivano valutati in combinazione con l’esercizio terapeutico, limitando quindi le conclusioni sulla loro efficacia come trattamento isolato.

Un’altra revisione sistematica abbastanza recente16 prende in considerazione l’efficacia degli ultrasuoni in pazienti sia con dolore lombare localizzato, sia con irradiazione alla coscia e afferma che la letteratura analizzata non supporta l’uso degli ultrasuoni in queste tipologie di pazienti.


LA TECARTERAPIA

In letteratura sono pochi gli studi di ricerca primaria che indagano l’efficacia di questa terapia fisica in pazienti con LBP, mentre vi è assenza di studi di ricerca secondaria (revisioni sistematiche) che ci possano fornire una più precisa indicazione per un suo impiego razionale nel trattamento; inoltre la Tecar non compare in nessuna linea guida3, 17, 18.

Oltretutto, i pochi studi presenti sono di scarsa qualità metodologica e mostrano risultati ampiamente contrastanti19, 20.

 

Il punto della situazione in Italia

Ogni professionista sanitario dovrebbe attenersi alle Linee Guida regionali e nazionali (ove esistano) per una gestione corretta di ogni tipo di patologia.

Per quanto riguarda il mal di schiena, nel 2015 proprio la Regione Toscana ha pubblicato un aggiornamento delle Linee Guida: le terapie fisiche (TENS, ultrasuoni, Tecar) risultano tra le terapie non utili, sia per quanto riguarda il mal di schiena acuto, sia per quanto riguarda il mal di schiena cronico e la radicolopatia.

Queste pratiche dunque, dovrebbero essere scoraggiate nel mal di schiena, dove è preferibile utilizzare un approccio bio-psico-sociale incentrato sull’esercizio attivo, l’ attività fisica e l’educazione del paziente, evitando il riposo a letto.

 

 


Bibliografia

  1. Walker BF. The prevalence of low back pain: A systematic review of the literature from1966 to 1998. Journal of Spinal Disorders 2000;13:205–17.
  2. Andersson GBJ. Epidemiologic features of chronic low-back pain. Lancet 1999;354:581–5.
  3. Giovannoni S, Minozzi S, Negrini S (2006); Percorsi diagnostico terapeutici per l’assistenza ai pazienti con mal di schiena; Pacini editore, Pisa.
  4. Bekkering GE, Hendriks HJM, Koes BW, Oostendorp RAB, Ostelo RWJG, Thomassen JMC, et al.Dutch Physiotherapy Guidelines for Low Back Pain. Physiotherapy 2003;89:82–96.
  5. Beckerman H, de Bie RA, Bouter LM, de Cuyper HJ, Oostendorp RAB. The efficacy of laser therapy for musculoskeletal and skin disorders: A criteria-based meta- analysis of randomized clinical trials. Phys Ther 1992;72: 483–91.
  6. Bjordal JM, Couppé C, Chow RT, Tunér J, Ljunggren EA. A Systematic review of low level laser therapy with location-specific doses for pain from chronic joint disorders. Australian Journal of Physiotherapy 2003;49(2):107–16.
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  8. Baxter GD, Bell AJ, Allen JM, Ravey J. Low-level laser therapy: Current clinical practice in Northern Ireland. Physiotherapy 1991;77:171–8.
  9. Kreisler M, Christoffers AB, Al-Haj H, Willershausen B, d’Hoedt B. Low level 809nm diode laser-induced in vitro stimulation of the proliferation of human gingival fibroblasts. Lasers SurgMed 2002;30:365–9.
  10. Sakurai Y, YamaguchiM, Abiko Y. Inhibitory effect of low- level laser irradiation on LPS-stimulated prostaglandin E2 production and cyclooxygenase-2 in human gingival fibroblasts. European Journal of Oral Science 2000;108: 29–34.
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  13. Airaksinen O, Brox JI, Cedraschi C, et al. European guidelines for the management of chronic nonspecific low back pain. Eur Spine J 2006;15(Supplement 2):S192–300.
  14. van Tulder MW, Becker A, Bekkering T, et al., COST B13 working group on guidelines for the management of acute low back pain in primary care. European guidelines for the management of acute non- specific low back pain in primary care. Eur Spine J 2006;15(Supple- ment 2):S169–91.
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  16. Seco J, Kovacs F, Urrutia G; The efficacy, safety, effectivness, and cost-effectivness of ultrasound and shock wave therapies for low back pain: a systematic review. The Spine Journal 2011;11(10):966-977.
  17. COST B13: European guidelines for the managment fo low back pain. Eur Spine J 2006;15(2):S125-S127.
  18. Delitto A, George SZ, Van Dillen L, et al. Low Back Pain: clinical practice guidelines linked to the international classification of functioning disability, and health from the orthopaedic section of the american physical therapy association. J Othop Sports Phys Ther.2012;42(4):A1-A57
  19. Ahmed S, Shakoor A, Khan AA. Evaluation of the effects of shortwave diathermy in patients with chronic low back pain. Ban Med Res Counc Bull 2009; 35:18-20.
  20. Durmus D, Ulus Y, Alayli G, et al. Does microwave diathermy have an effect on clinical parameters in chronic low back pain? A randomized-controlled trial. J Back Musculoskelet Rehabil 2014;27(4):435-443.