Studio Fisioterapico Innocenti Tiziano

LESIONE DEL LEGAMENTO CROCIATO ANTERIORE: è davvero indispensabile la soluzione chirurgica?

LESIONE DEL LEGAMENTO CROCIATO ANTERIORE: è davvero indispensabile la soluzione chirurgica?

 

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È credenza comune che l’opzione chirurgica sia fondamentale per un ripristino della funzione lesa e per scongiurare l’insorgenza di artrosi e problemi meniscali in pazienti con lesione del legamento crociato anteriore (‪#‎LCA‬)
Ma come si esprime la letteratura in tal senso?

Uno studio di coorte (1) condotto su 138 pazienti mostra che ad un anno di follow-up non ci sono differenze significative in termini di ritorno all’attività sportiva tra pazienti sottoposti a intervento di ricostruzione chirurgica e coloro i quali avevano seguito un trattamento conservativo.
Un altro studio (2) condotto su 50 pazienti mostra che a 10 anni di follow-up, non vi è differenza significativa in termini d’incidenza di artrosi e lesioni meniscali tra pazienti operati e pazienti trattati conservativamente. Tali risultati sono confermati da un altro studio retrospettivo (3) il quale sostiene in particolare come il rischio di insorgenza di artrosi sia legato alla positività del pivot shift test in modo indipendente dal tipo di soluzione adottata (chirurgica o conservativa).


Bibliografia:

(1) Grindem H, Eitzen I, et al. A pair-matched comparison of return to pivoting sports at 1 year in ACL-injured patients after a nonoperative versus operative treatment course. Am J Sports Med 2012;40(11):2509-2516.

(2) Meuffels E, Favee M, et al. Ten year follow-up study comparing conservative versus operative treatment of anterior cruciate ligament ruptures. A matched-pair analysis of high level athletes. Br J Sports Med 2009;43:347-351

(3) Streich NA, Zimmermann D, et al. Reconstructive versus non-reconstructive treatment of anterior cruciate ligament insufficiency.
A retrospective matched-pair long-term follow-up. International Orthopaedics (SICOT) 2011;35:607–613